
La storia dell'heavy metal alla fine degli anni settanta è tuttora molto dibattuta tra gli storici della musica.
Molti gruppi concentrano l'attenzione sull'arrivo di influenze classiche, presenti nel lavoro di
Eddie Van Halen o di
Randy Rhoads, pionieri del heavy metal di stampo virtuosistico e neoclassico;
anche perché la storia dell'heavy metal successivamente verrà sviluppata anche in questo senso.
Altri ancora sottolineano le influenze reciproche che, verso la fine degli anni settanta, si scambiarono l'heavy metal e il
punk rock, culminando nella famosa
New Wave of British Heavy Metal dei primi anni ottanta, guidata da band come i già citati
Saxon o gli
Iron Maiden.
In realtà va detto che l'influenza del punk rock sul nascente heavy metal non deve essere interpretata in modo diretto: quello che accomunava le band di entrambi i generi era la povertà di mezzi (riflessa dalla produzione "grezza e sporca" di molte delle band) e lo spirito
fai-da-te che portava alla nascita di etichette indipendenti e
fanzine (un modus operandi proprio del movimento punk), in modo da alimentare la scena al di fuori della stampa e dei media "ufficiali". Si ipotizzò inoltre che la NWOBHM, connotando uno stile generalmente più aggressivo, duro e diretto, si ispirò proprio al punk rock per queste caratteristiche che lo distinguevano dall'ondata di heavy metal precedente.
Anche l'abbigliamento punk influenzò in parte l'heavy metal , che ereditò l'uso di borchie e indumenti di pelle.
Successivamente, negli
anni ottanta, si può dire che l'
hardcore punk abbia influito notevolmente sullo sviluppo dell'evoluzione dell'heavy metal e, in particolar modo sul
metal estremo. L'hardcore punk infatti fu fonte di ispirazione soprattutto per le band
thrash metal che ne presero alcune caratteristiche unendole all'heavy metal fortemente ispirato alla
NWOBHM.
Lo stesso
Cliff Burton dei
Metallica (un gruppo che si collocò al vertice della nascente scena
thrash metal) dichiarava di essere stato influenzato dal punk, specialmente da gruppi come i
Misfits; così come altri componenti della stessa band.
Da notare come i loro gruppi preferiti
Venom e
Motorhead avessero più di un legame col
punk (
Conrad Lant dei
Venom suonava in un gruppo punk e
Lemmy Kilmister frequentava regolarmente la scena punk e tentò anche di insegnare a suonare il basso a
Sid Vicious).
Anche
Jeff Hanneman degli
Slayer è noto per la sua grande ammirazione nei confronti dell'
hardcore punk.
In gioventù ascoltava soprattutto gruppi come
Exploited,
Verbal Abuse,
Charged GBH,
Black Flag,
Minor Threat, e molto meno band classificabili come heavy metal.
Le influenze di Hanneman contribuirono molto a delineare lo stile per cui la sua band è conosciuta.
Un altro elemento che può dimostrare l'affinità tra i due generi fu lo sviluppo del
punk metal, sempre durante la prima metà degli
anni ottanta. Il genere fondeva il
thrash metal (già in parte influenzato dall'hardcore) e l'
hardcore punk.
Per il resto, altri gruppi punk rock e gruppi heavy metal perseguivano ideali musicali contrapposti. Inoltre, se per i primi il suono grezzo e specialmente le carenze tecniche facevano parte di una sorta di "ribellione" verso la società, i gruppi heavy metal da subito si distinsero per una notevole capacità tecnica strumentale.
Come continua evoluzione si vennero a creare una serie di "nuovi" generi di heavy metal come il
death metal o il
black metal.
L'esplosione del
virtuosismo alla chitarra elettrica (di cui
Jimi Hendrix era stato un pioniere già una generazione prima) fu portata all'apice da
Eddie Van Halen (anche se il primo ad inserire numeri funambolici nella musica hard & heavy è considerato
Ritchie Blackmore dei
Deep Purple). Molti considerano il suo assolo in Eruption (sull'album
Van Halen del
1978) una pietra miliare del genere. Il già citato
Ritchie Blackmore,
Randy Rhoads (chitarrista di
Quiet Riot e
Ozzy Osbourne) e
Yngwie Malmsteen rinforzarono questo legame fra l'heavy metal e la tecnica chitarristica, cimentandosi persino con la
chitarra classica durante i loro concerti.
Persino icone della chitarra classica come
Liona Boyd furono "associate" alle stelle dell'heavy metal in una sorta di "fratellanza della chitarra" in cui chitarristi tradizionali e heavy spesso collaboravano e si "scambiavano i trucchi".
MP3.com ha recentemente pubblicato una raccolta delle collaborazioni della Boyd con rock star come
David Gilmour e
Eric Clapton, un'ulteriore prova della convergenza di generi musicali molto diversi sotto l'
egida della raffinatezza tecnica nell'uso dello strumento.
L'interesse per il virtuosismo tecnico si percepisce già meno nella musica di
Ronnie James Dio (che per un certo periodo fu cantante nei
Black Sabbath), dei
Judas Priest, degli
Iron Maiden o dei meno popolari
Aria e
Pokolgép.
Questi gruppi potrebbero rappresentare il limite ultimo dell'heavy metal tradizionale, che prosegue lungo la via tracciata dai "grandi padri" (
Hendrix,
Black Sabbath,
Led Zeppelin e
Deep Purple e con le dovute proporzioni lo stesso
Bach).
Dopo gli Iron Maiden, l'heavy metal giunse a forzare il limite della potenza e violenza sonora in sotto-generi come
thrash metal,
speed metal,
black metal e
death metal.
Per altra via, e principalmente negli
Stati Uniti, l'heavy metal tornava in qualche modo alle origini attraverso la "vanità pop" dei gruppi di
Los Angeles, in primo luogo con i
Van Halen o i
Mötley Crüe. Negli
anni ottanta, una forma di heavy metal/hard rock con forti influenze pop, definita
hair metal, dominò frequentemente le classifiche di vendita. Superstar come i
Bon Jovi, i
Dokken, gli
Europe, i
Guns'n'Roses, i
Def Leppard, i
Poison, i
Mötley Crüe e i
Ratt sono fra i gruppi più rappresentativi. Sebbene la loro musica sia sopravvissuta al tempo come rappresentativa di una particolare visione dell'heavy metal, nonché di una certa epoca e di certi luoghi, oggi i puristi tendono a considerarla una forma minore e a criticare questi gruppi dal punto di vista artistico e scenico. In questi anni, soprattutto negli Stati Uniti, nuovi gruppi heavy metal (come i canadesi
Fozzy) ottengono le luci della ribalta.
Il
grunge ebbe origine a
Seattle con i lavori di
Alice in Chains,
Nirvana,
Pearl Jam e
Soundgarden. La musica
grunge (termine traducibile in "suono sporco") apparve come punto finale dell'
alternative rock degli
anni novanta (genere che traeva influenze dal
punk rock e dal heavy metal). Era un genere che professava atteggiamenti anticonformisti, e apparentemente i suoi sostenitori non vollero avere relazioni con il
mainstream ("commerciale"). Tuttavia, questo genere ebbe un notevole successo commerciale negli anni novanta. Nonostante la loro professione di
anticonformismo, questi gruppi accettarono volentieri la grande popolarità soppiantando l'heavy metal (fenomeno da cui trae origine la tradizionale rivalità tra i sostenitori dei due generi).